IRES: soggetti passivi e obbligo di dichiarazione e versamento (nuovi termini e modalita’ di presentazione)
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Articolo del 11/02/2007 Autore Dott. Maurizio Calello Altri articoli dell'autore


Soggetti passivi

Per soggetti passivi IRES, s'intendono tutti i soggetti - non solo le società – residenti e non residenti, diversi dalle persone fisiche, che possiedono redditi tassabili e che non abbiano esercitato l'opzione per il regime di trasparenza.

Il Testo Unico delle imposte suddivide tali soggetti in base a determinate categorie, di cui la residenza e la commercialità sono le discriminanti:

•  società ed enti commerciali residenti;

•  enti non commerciali residenti;

•  società ed enti commerciali non residenti;

•  enti non commerciali non residenti.

Sono soggetti residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo d'imposta soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

La commercialtà, invece, si determina in base ai diversi soggetti:

In base alla tipologia di soggetti viene determinata i maniera differente la base imponibile dell'IRES. Nel caso delle società e degli enti residenti commerciali il reddito complessivo è sempre considerato reddito d'impresa; per gli enti non commerciali residenti, il reddito complessivo è formato dalla somma delle singole tipologie di reddito; per le società e gli enti (commerciali e non commerciali) non residenti il reddito complessivo è formato solo dai redditi prodotti nel territorio dello Stato ad esclusione dei redditi esenti dall'imposta e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o ad imposta sostitutiva.

Obblighi di dichiarazione e versamento

La legge impone ai contribuenti che possiedono determinati redditi l'obbligo di dichiarazione e di versamento delle imposte: questi due obblighi discendono da due specifiche esigenze, quella di accertamento e di riscossione delle imposte da parte dell'amministrazione finanziaria.

Infatti, l'accertamento consiste nella procedura di individuazione dei redditi da sottoporre a tassazione, nella determinazione della base imponibile e nell'applicazione dell'imposta; la riscossione, invece, è l'effettuazione del pagamento delle imposte secondo tempi e modalità stabilite dalle norme fiscali.

Questi adempimenti devono essere eseguiti dai contribuenti in base alle norme previste, a pena dell'applicazioni di sanzioni, sia amministrative che penali.

La dichiarazione: che cos'è?

La dichiarazione consiste nell'obbligo del contribuente di indicare all'amministrazione finanziaria i redditi percepiti, nei termini e nelle modalità previste dalle norme fiscali. La dichiarazione va redatta su appositi moduli conformi a quelli ministeriali e sottoscritta dal contribuente, a pena di nullità (Modello Unico). Lo scopo ovviamente è quello di agevolare il controllo da parte dell'amministrazione, che effettua su di essa determinati tipi di controlli al fine di determinare la corretta liquidazione e versamento delle imposte.

Per quanto riguarda il contenuto si possono distinguere delle disposizioni particolari a seconda del tipo di contribuenti. Ad esempio per le società di capitali si devono indicare oltre ai redditi secondo le norme generali, la natura giuridica, la denominazione o ragione sociale, le generalità del rappresentante legale, la sede legale, il domicilio fiscale, l'oggetto dell'attività e il luogo in cui viene svolta e vengono tenute le scritture contabili. Per le società di persone invece oltre alle indicazioni come sopra bisogna indicare il reddito Irpef dovuto dai soci persone fisiche ovvero Ires dovuto dai soci persone non fisiche.

La presentazione della dichiarazione e il versamento delle imposte

Innanzitutto si distinguono tre ipotesi di presentazione delle dichiarazioni:

•  Dichiarazione tempestiva : è quella presentata entro i termini ordinari previsti dalla legge; il contribuente ha la facoltà di integrare in aumento o in diminuzione la dichiarazione già presentata.

•  Dichiarazione tardiva : è quella presentata entro i 90 giorni successivi alla scadenza del termine. Essa si considera valida ma viene sanzionato il ritardo di presentazione rispetto ai termini ordnari;

•  Dichiarazione ultratardiva : è quella presentata con n ritardo superiore a 90 giorni dalla scadenza. Costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili indicati e si considera omessa ai soli fini dell'applicazione delle sanzioni.

I termini ordinari previsti per la presentazione della dichiarazione, nonchè di versamento delle imposte sono stati di recente modificati dal D.L. 223/2006, convertito dalla Legge 248/2006, che anticipa i termini per i versamenti e la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi rispetto a quelli vigenti per le dichiarazioni presentate fino al 2006.

Modalità e termini di presentazione della dichiarazione e di versamento

Il Fisco inoltre sarà sempre più online, in quanto viene allargato il numero di contribuenti obbligati all'invio della dichiarazione e al versamento telematico delle imposte.

Presentazione della dichiarazione

Dal 2007, articolo 2, comma 2, DPR 322/98 prevede che i soggetti IRES devono presentare la dichiarazione dei redditi esclusivamente in via telematica , direttamente mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel che aderiscono alla specifica convenzione con l'Agenzia delle Entrate - rivolta agli intermediari definiti dal D.P.R. n. 322/98 (ad esempio dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro ecc.). Il termine di presentazione viene anticipato all'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta o dell'evento straordinario in caso di fallimento, trasformazione, fusione o scissione.

Ai fini della presentazione della dichiarazione non assume rilevanza la data di approvazione del bilancio, ma solo la data di chiusura del periodo d'imposta. Nel caso di società con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare (31.12) la presentazione dovrà essere effettuata entro il 31 luglio (prima invece era previsto il 31 ottobre).

Nel caso di società con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare il modello Unico deve essere trasmesso comunque entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. In quest'ultimo caso i modelli da utilizzare sono quelli vecchi.

Versamenti saldo e acconti

Per quanto riguarda i versamenti a saldo delle dichiarazioni dei redditi e dell'Irap, per i soggetti che approvano il bilancio entro i termini previsti dalla legge devono eseguire il versamento entro il 16 (prima entro il 20) del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta (e cioè 16 giugno).

Inoltre, i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre i termini di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, versano il saldo IRES e IRAP entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.

Se il bilancio non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello suddetto. Ad esempio nel caso in cui il bilancio non sia approvato entro il 30.06 il versamento deve essere effettuato entro il 16 di luglio.

I predetti versamenti possono altresì essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando le somme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40%. (passando, con le nuove norme, dal 20 al 16).

I termini previsti per il versamento degli acconti sono i seguenti:

- primo acconto, nel termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione;

- secondo acconto, entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione.

Modalità di versamento

Dal 1 gennaio 2007, inoltre, tutti i soggetti Ires in quanto titolari di partita Iva hanno l'obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica (articolo 37, comma 49 del decreto legge 223/06).

Il versamento telematico unitario delle imposte e dei contributi (articolo 17, comma 2 - , e articolo 28, comma 1 - , del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241) può essere effettuato nei seguenti modi:

Per effettuare il versamento tramite i servizi telematici dell'Agenzia (Fisconline ed Entratel) è necessario essere utenti abilitati ed essere titolari di un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l'Agenzia delle Entrate.

Maurizio Calello – Dottore Commercialista in Milano - Studio GLPA

Norme di riferimento:

Accertamento: DPR 600/1973

Riscossione: DPR 602/1973

DL 223/2006 conv. dalla L. 248/2006

Termini e modalità di presentazione: DPR 322/1998


Dott. Maurizio Calello
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