Convegno/evento giuridico
Provvedimento amministrativo dopo la riforma della L. 7 agosto 1990, n. 241

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Roma 31/03/2006


La corretta formulazione del provvedimento amministrativo dopo la riforma della L. 7 agosto 1990, n. 241: evoluzione dei vizi di legittimità e nuove anomalie -

ROMA 31 MARZO 2006 STARHOTEL via Principe Amedeo, 3 - Ore 9.30 – 13,00 14,30 -17.00

PROGRAMMA

1. La struttura morfologica del provvedimento amministrativo e la sua efficacia, esecutorietà ed esecutività

Soggetto,Forma, Oggetto, Volontà, Motivazione:l'obbligo della motivazione nella giurisprudenza anteriore alla L n. 241/90; gli atti vincolati; l'interpretazione dell'art. 3, L . n. 241/90: a) la motivazione degli normativi e degli atti a contenuto generale; b) la motivazione per relationem e la funzione consultiva del Consiglio di Stato; c) il termine per ricorrere e l'autorità amministrativa o giurisdizionale competente; d) la motivazione nell'organizzazione della P.A.; e) la motivazione nelle procedure concorsuali e nel pubblico impiego. La corretta formulazione della motivazione in rapporto agli artt. 6, c. 1, 10 – bis , 11e 21 – octies, c. 2 L . n. 241. Gli elementi accidentali: condizione, termine e riserva.

2. I vizi di legittimità dopo la riforma della L. n. 241 del 1990: l'incompetenza

Tipologie di incompetenze: per materia; per grado; per valore e per territorio. Lo ius superveniens : le autonomie locali; la dirigenza pubblica e il permesso di costruire.Vizi di legittimazione e irregolare composizione dell'organo collegiale. Ordinanze contingibili ed urgenti. Delega. Sostituzione e avocazione. Problematiche processuali. Casistica giurisprudenziale.

3. I vizi di legittimità dopo la riforma della L. n. 241 del 1990: l'eccesso di potere

Sviamento di potere. Motivazione: difettosa, insufficiente, approssimativa, illogica, contraddittoria, incongrua, perplessa. Travisamento dei fatti. Presupposti: carenti, falsi o erronei. Difetto di istruttoria. Violazione di norme procedimentali. Disparità di trattamento. Violazione di norme interne: circolari, prassi amministrativa. Criteri di massima. Errore, dolo e violenza. Giudicato amministrativo: dall'eccesso di potere alla nullità. L'eccesso di potere e la “nuova” P.A.. Casistica giurisprudenziale.

4. I vizi di legittimità dopo la riforma della L. n. 241 del 1990 : la violazione di legge

I confini del vizio. Successione di leggi nel tempo: il principio tempus regit actum ; l'illegittimità costituzionale; l'annullamento delle norme regolamentari e la mancata conversione in legge dei decreti. Rapporti tra ordinamento nazionale e ordinamento comunitario. Irregolare composizione degli organi collegiali; vizi di contenuto e di forma dell'atto. Rapporti tra violazione di legge ed eccesso di potere: l'avviso di avvio procedimentale e il principio del giusto procedimento; l'omessa motivazione del provvedimento come violazione di legge. Casistica giurisprudenziale.

5. Le nuove anomalie del provvedimento amministrativo

6. Le anomalie non invalidanti: le irregolarità

7. La forma del provvedimento e la nuova analisi dell'invalidità

8. Nullità ed inesistenza dell'atto amministrativo (art. 21 – septies , L. n. 241 del 1990)

9. Vizi di merito dell'atto amministrativo

10. I compiti e le responsabilità del responsabile del procedimento

11. Analisi ed interpretazione di precedenti giurisprudenziali

12. Esercitazione finale.

 

Docente: dott. Maurizio DE PAOLIS – Direttore servizio Massimario del Consiglio di Stato autore di numerose pubblicazioni giuridiche;

Dott.ssa Maria Caterina Buonfardieci , Direttore della Seconda Sezione del TAR Lombardia, sede di Milano


Quota partecipazione Euro 290,00 oltre IVA, la quota comprende coffee break (h. 11.00 – h. 16,00) e materiale didattico, (per gli enti pubblici la quota è esente da IVA ai sensi dell'art. 14, c. 10 l . 537/93)


Mail: scuolaformazionecontinua@virgilio.it
Tel. & Fax: 0824317009 - 0824311931




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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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