Dizionario giuridico

A cura dell' AVV. LUIGI VIOLA

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Annullamento

In linea generale può dirsi che è la conseguenza si una situazione giuridica patologica ovvero viziata (a monte) che inficia il negozio giuridico o l’atto (anche il provvedimento amministrativo). L’annullabilità deriva dall’incapacità legale o naturale del soggetto o dai cc.dd. vizi della volontà (errore, dolo e violenza) e dagli altri casi espressamente previsti dalla legge; ogniqualvolta il libero processo volitivo viene alterato, di massima, è possibile parlare di annullabilità. Il negozio annullabile ha efficacia temporanea ed è sempre sanabile attraverso convalida; l’azione di annullamento è relativa ed è soggetta a prescrizione (diversamente dall’azione di nullità), tanto più che la sentenza relativa all’annullamento ha efficacia costitutiva. La pronuncia del giudice, altresì, ha effetto retroattivo, nel senso che elimina gli effetti prodotti dal negozio giuridico (ma non il negozio stesso: differenza fondamentale nell’ambito del rapporto con i terzi di buona fede)


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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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